Capitolo settimo – L’ultimo granello di sabbia


Dopo una notte insonne, passata a sbollire la collera, Tsubasa si era alzato deciso a sistemare la situazione. Aveva inventato una scusa per evitare la conferenza stampa. Non aveva nessuna voglia di rivedere Taro Misaki.
Il suono della campanella sulla porta segnalò il suo ingresso nel negozio.
“Garofani bianchi”, disse il fiorista con fare sicuro, “Nell’Hanakotoba significano fedeltà eterna e amore reciproco”.
“Perfetto!”, sorrise Tsubasa e si mise a battere la città alla ricerca di tutti i garofani bianchi che poteva trovare.
Orgoglioso del suo straordinario bottino, Tsubasa si presentò a casa Nakazawa nel primo pomeriggio. La madre di Sanae andò ad aprire la porta e non poté trattenere un grido di meraviglia.
“Sanae!”, chiamò.
Sanae si affacciò nell’ingresso e nella cornice della porta vide suo marito, tutto sorridente, circondato da innumerevoli cesti di garofani bianchi.
Un servizievole fiorista portò dentro tutti i fiori, mentre Sanae abbassava gli occhi, per evitare di incenerire con lo sguardo garofani, cesti e marito…

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È DISPONIBILE SUL SITO IL SETTIMO CAPITOLO DI “D’AMORE E D’OMBRA“!

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