Capitolo ottavo – Un sogno dentro un sogno

Copertina D'amore e d'ombra


Non aveva balbettato, questo no.
Anzi, le parole gli erano uscite come un fiume in piena, concitate, senza pause.
Ma era riuscito a dirglielo solo a testa china.
Non riusciva ad alzare lo sguardo, i muscoli del collo come paralizzati.
Seguirono gli istanti più lunghi della sua vita.
Lei era zitta e immobile e lui avrebbe preferito mille volte urla e schiaffi a quell’inferno silenzioso e sospeso.
Si diede dello stupido. Pensò che aveva rovinato tutto.
La complicità, l’amicizia, l’affetto. Tutto sarebbe stato spazzato via.
Nulla avrebbe più potuto tornare come prima.
Pensò che era stato un pazzo. Come amici, almeno, avrebbero potuto vedersi e sentirsi… Ma ora?
Ora lei lo avrebbe cancellato d’un colpo dalla lista degli esistenti.
Un lieve fruscio lo riscosse.
Ecco. Se ne stava andando.
Avrebbe infilato la porta. Così, senza nemmeno una parola. E non l’avrebbe mai più rivista.
Serrò gli occhi…

o

È DISPONIBILE SUL SITO L’OTTAVO CAPITOLO DI “D’AMORE E D’OMBRA“!

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