Capitolo dodicesimo – L’ora blu


Taro Misaki si sedette sulla soglia.
I primi grilli fecero sentire il loro canto nel piccolo giardino.
Lentamente, la luce si faceva blu, come se il colore delle ortensie si sciogliesse nell’aria del crepuscolo. Il volo di una falena gialla illuminò quella tela indaco.
Il tempo era sospeso nell’attimo che non è più giorno e non è ancora notte.
In quei due giorni si erano ritagliati un tempo fuori dal tempo.
Ma l’argine non poteva più reggere, il fiume dei giorni reclamava il suo diritto a scorrere.
Sapeva che Sanae sarebbe presto tornata da Tsubasa. E, quindi, era meglio partire.
A Parigi sarebbe stato più facile dimenticare, buttandosi anima e corpo negli allenamenti.
Quella casa, poi, l’avrebbe chiusa per sempre, una volta che lei se ne fosse andata. Vivere lì, sentendo la sua presenza senza poterla avere vicina, sarebbe stato insostenibile…

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