Capitolo sedicesimo – L’ombra a cui non apparteniamo


Il primo ad arrivare fu Misaki.
Schivò divertito la signora Ishizaki che correva frenetica qua e là per la casa, gridando che Yukari era una santa e che suo figlio aveva bisogno ancora della balia, altro che di una moglie!
“Ryo! Sei pronto o cosa?”, gli gridò da sotto.
“Mia madre ritiene che, se non me lo ricordasse lei, mi dimenticherei perfino di respirare”, spiegò Ishizaki a Misaki che rideva.
“Beh, da oggi puoi contare su Yukari per evitare l’anossia, no?”
“Fai poco lo spiritoso. Yukari ha decisamente un bel caratterino, ma non mi pare che Anego sia da meno”.
Si zittì di colpo. Il gusto della presa in giro aveva prevalso sull’imbarazzo che la situazione gli procurava.
Misaki non era affatto dispiaciuto. La prese come la prima, gentile ed amichevole presa d’atto ufficiale del legame tra lui e Sanae…

O

 

È DISPONIBILE SUL SITO IL SEDICESIMO CAPITOLO DI “D’AMORE E D’OMBRA“!

Se vuoi leggere tutto di seguito, vai all’indice.

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